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Gestione dei conflitti e Mediazione

Archive for the 'Conflitto' Category

Intercultura e Mediazione

Marzo 10th, 2008 by AssociazioneQuos

Tendiamo sempre a categorizzare, a ridurre la complessità del mondo in modo da poter utilizzare i nostri strumenti cognitivi per interpretarlo. Questa semplificazione della complessità ci porta alla reificazione della cultura, alla sua riduzione materiale percependola come qualcosa di statico, di ben definito.

Giuseppe Mantovani, professore di psicologia sociale dell’università di Padova, afferma nel suo libro “Interculture”, che la cultura è una costruzione narrativa “condivisa e negoziata”, cioè “qualcosa” che viene continuamente ridefinito attraverso la nostra esperienza del mondo.

Se vogliamo che la mediazione, come metodo di trasformazione dei conflitti, abbia un senso quando è applicata a conflitti dove la cultura ha un’importanza determinante, dobbiamo sempre tenere a mente che sia l’approccio etnocentrico che quello relativista non ci aiutano nel nostro compito.

Se vogliamo veramente riuscire a trasformare/gestire conflitti culturali, dobbiamo essere disponibili a negoziare, a comprendere, lasciare da parte i nostri pregiudizi come considerare la nostra cultura - quella occidentale - a priori superiore alle altre.

“l’Intercultura è riconoscere le culture, le appartenenze, le identità, ma sempre avendo chiaro che esse non sono realtà omogenee bensì spazi di scambio, risorse per l’azione, narrazioni condivise e contestate”.

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Elezioni USA e gestione dei conflitti

Febbraio 7th, 2008 by AssociazioneQuos

Grande Lum, nel suo articolo apparso sul sito mediate.com afferma che nella scelta del prossimo presidente degli Stati Uniti bisogna prestare molta attenzione anche alla sua competenza nella gestione e risoluzione dei conflitti.

Lo stesso Lum presenta quattro qualità che dovrebbe avere il nuovo presidente:

  1. Equilibrio tra competizione e collaborazione
  2. Utilizzare il conflitto come un cammino anziché gestirlo semplicemente
  3. Comprendere il conflitto da diversi punti di vista e gestirlo applicando efficacemente il problem solving
  4. Sentirsi comodo con sé stesso

Scusate per la traduzione.

 

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Corso di alta formazione

Gennaio 30th, 2008 by AssociazioneQuos

Il polo scientifico didattico di Forlì in collaborazione con Pax Christi Faenza, ALON di Forlì-Cesena, il Centro Pace di Forlì e l’ISCOS-Cisl di Forlì- Cesena, organizza un corso di alta formazione dal titolo "La mediazione nonviolenta dei conflitti: dal locale all’internazionale".

Per maggiori informazioni potete visitare la seguente pagina.

Il bando è disponibile in formato doc e pdf.

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Studi sulla pace all’Università di Bradford

Gennaio 19th, 2008 by AssociazioneQuos

L’università di Bradford attraverso la scuola di studi sociali e internazionali, offre quattro master riconosciuti a livello internazionale per la loro qualità.

I master sono:

  • MA in Peace Studies
  • MA in Conflict Resolution
  • MA in African Peace and Conflict Studies
  • MA in International Politics and Security Studies

Per poter iscriversi ai master è necessaria un’ottima conoscenza della lingua inglese scritta e parlata.

Per maggior informazioni potete visitare questa pagina

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Nasce il sito web "Conflitti Dimenticati"

Gennaio 18th, 2008 by AssociazioneQuos

La Caritas italiana e Pax Christi Italia hanno dato vita ad un nuovo sito web sui conflitti dimenticati.

Obiettivo principale del sito, come si legge sulla pagina principale

Informazioni storiche sulle varie guerre in corso, approfondimenti sul tema del conflitto e del diritto internazionale, strumenti per la formazione e l’animazione pastorale, nonché i racconti delle vittime. Questo progetto vuole essere un contributo ad accogliere l’invito rivolto dai vescovi italiani alle nostre comunità “per una più attenta e ordinaria educazione alla pace, mediante un impegno più deciso a costruire concreti itinerari pedagogici in grado di sviluppare sempre più mentalità e testimonianze di pace”.

Un solo dato estratto dal sito: negli anni ‘90 ci sono state 57 guerre in 45 paesi. Purtroppo la fine della guerra fredda non ci ha portato, come si sperava, a un miglioramento della conflittualità internazionale.

Andrea Sannucci

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